È sorprendente scoprire che la riservata città di Besançon ospiti un Museo di Belle Arti così distintivo, nonché una mostra di rilievo nazionale presso la “Biblioteca di Studi e Conservazione” dedicata alla corrispondenza erotica tra il rinomato pittore Courbet e l’avventuriera parigina Mathilde de Svazzema, conosciuta come la “dolce cortigiana”. È opportuno, quindi, esaminare questi aspetti in dettaglio.
“Molti considerano il nostro museo eccezionalmente originale, forse il più affascinante di Francia, non solo per i tredici dipinti di Courbet che possiede,” spiega Sarah Blovin, professoressa di architettura contemporanea e storia dell’arte alla Università di Besançon. “Il museo si compone di due parti: quella più antica fu edificata all’inizio del XIX secolo su ciò che era un mercato coperto. La collezione del museo fu significativamente arricchita a metà del XX secolo grazie alla donazione di Adele e Georges Besson, il che portò alla commissione di un ampliamento da parte di un allievo di Le Corbusier. Non essendo possibile espandersi esternamente, si optò per un intricato design interno. Fu così creato un dedalo di muri e pareti di cemento armato a vista, scale e corridoi, che amplificano l’articolazione degli spazi espositivi. Il contrasto tra il grezzo cemento e le opere d’arte è particolarmente stimolante, reso ancora più evidente dalla ristrutturazione del 2018 che ha introdotto ulteriori livelli e intersezioni, sempre in cemento armato,” aggiunge.
“I muri abbassati permettono di vedere le opere da molteplici angolazioni: frontali, diagonali o dall’alto. Questo rende l’esperienza unica. Da una posizione è possibile ammirare contemporaneamente reperti archeologici e antropologici al pianterreno – tra cui un raro dente di mammut e mosaici di cui i cittadini di Besançon vanno fieri, dati i loro legami con il passato romano di Giulio Cesare – e al primo piano le preziose tele di Cranach il Vecchio, con una disposizione che evita l’uso di luci direzionali isolate, preferite da molti curatori moderni,” descrive.
Il focus sulla sala dedicata a Courbet, nativo di Ornans e studente a Besançon, è dominato da un’imponente e provocatoria tela del 1866/7 che causò scandalo al Salon di Parigi per la sua audace tecnica pittorica e la simbologia nascosta, dove Courbet si identifica con un cervo ferito, simbolo della critica che subiva. Il dipinto, “L’Hallali du cerf”, fu donato al museo dal Museo d’Orsay, che conserva anche “L’origine du monde”, un audace ritratto realistico di un organo genitale femminile. Questo dipinto conferma l’impegno politico e sociale di Courbet, che fu anche incarcerato durante la Comune del 1870 per il suo attivismo.
A soli duecento metri dal museo, la Biblioteca di Studi e Conservazione espone una scandalosa corrispondenza tra Courbet e Mathilde de Svazzema. La mostra presenta 90 lettere manoscritte da Mathilde e 25 risposte di Courbet, accompagnate da trascrizioni che celano le frasi più esplicite dietro sovrapposizioni di parole in rosso, leggibili solo con l’utilizzo di lenti speciali. Le lettere, ritrovate in un granaio nel 2023, rivelano una relazione complessa e anche un tentativo di truffa da parte di Mathilde, che finì malamente accusata di appropriazione indebita.
Questa affascinante storia, che emana il sapore di una potenziale sceneggiatura cinematografica, si svolge in una città oggi vivace e sorridente, e in una regione, quella del Doubs al confine con la Svizzera, dove alla fine dell’800 alcuni giovani decisero di formare una cooperativa per produrre il formaggio Comté, ancora popolare e venduto localmente.
INFO
– mbaa.besancon.fr
– biblioteques.besancon.fr
– besancon-tourisme.com
– france.fr/it
– airfrance.it
ARRIVARE
Via aerea e treno. Con airfrance.it al Charles de Gaulle, poi alla Gare de Lyon con la RER B e a Besancon con il TGV.
In auto da Torino sono 380 km via Losanna, e da Milano 450 km.
DORMIRE E MANGIARE
L’Hotel Restaurant Spa Le Sauvage offre una vista panoramica eccezionale, di fronte all’orologio astronomico della cattedrale di San Giovanni. Il bistrot Le Cercle propone una cucina creativa e locale. In stile liberty, la brasserie Bouillon du Commerce è un’altra eccellente opzione.
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Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




