Sanità a Cuorgnè in allarme: sindacati pronti a mobilitarsi contro tagli

Di : Teodoro Montani

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I sindacati delle Rsu dell’ASL TO4 hanno chiesto un incontro urgente con il direttore generale Luigi Vercellino dopo le dichiarazioni sulla riqualificazione dell’Ospedale di Cuorgnè e lo studio affidato all’Università Bocconi. La richiesta nasce dall’incertezza su costi, obiettivi e ricadute pratiche: per i lavoratori in gioco ci sono posti, servizi e la natura pubblica della struttura.

I rappresentanti del Comitato di Coordinamento RSU (UIL FPL, NURSIND, FP CGIL e CISL FP) denunciano di non essere mai stati coinvolti nelle fasi preliminari della progettazione. Secondo le loro ricostruzioni, il direttore Vercellino ha citato il supporto di Bocconi e del prof. Cavallo Perin per gli aspetti giuridici dello studio, ma non sono stati forniti dettagli su mandato e contenuti.

Perché la questione è attuale

Le preoccupazioni non sono soltanto teoriche: sindacati e operatori ricordano quanto accaduto in passato, con uno studio del 2023 commissionato dalla Regione alla società AMG relativo a Cuorgnè e Lanzo, e con il precedente di Tortona — dove una deroga e uno studio universitario portarono a processi di gestione diversi dal modello totalmente pubblico. A questo si somma la recente concessione di una deroga per i medici del Pronto Soccorso di Cuorgnè, elemento che alimenta il timore di evoluzioni simili.

I delegati chiedono trasparenza e garanzie: non vogliono decisioni che possano portare a forme di gestione privata o a ridimensionamenti senza un piano chiaro di potenziamento e stabilizzazione del personale.

Cosa chiedono i sindacati

  • Un incontro urgente con il Direttore Generale Luigi Vercellino per conoscere mandato, obiettivi, costi e tempistiche dello studio Bocconi;
  • Chiarimenti sul coinvolgimento del personale sanitario e delle rappresentanze sindacali nelle fasi progettuali;
  • Garanzie scritte sul mantenimento della gestione pubblica degli ospedali interessati;
  • Un piano concreto di investimenti e assunzioni stabili per potenziare servizi e reparti;
  • Informazioni specifiche sulle ipotesi di riorganizzazione chirurgica all’Ospedale di Lanzo emerse nelle ultime settimane.

Elemento Richiesta sindacale
Mandato dello studio Trasparenza su obiettivi e committente
Costi e tempistiche Dettaglio economico e cronoprogramma
Coinvolgimento del personale Partecipazione e consultazione preventiva
Natura della gestione Garanzia di mantenimento totalmente pubblico

Dal punto di vista pratico, la partita riguarda tre ordini di implicazioni: la continuità e la qualità dei servizi per i cittadini, la sicurezza del posto di lavoro per il personale sanitario e la tutela del carattere pubblico della rete ospedaliera locale. Per i sindacati ogni cambiamento deve passare attraverso verifiche e garanzie concrete, non solo studi accademici.

Il Comitato si è detto pronto a vigilare su ogni fase e ad avviare forme di mobilitazione qualora il percorso si allontani dalla salvaguardia della sanità pubblica. Al momento resta da fissare la data dell’incontro con il direttore Vercellino e ottenere la documentazione richiesta; fino ad allora le perplessità continueranno a pesare sulle scelte in corso.

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