48 ore a Verona: Storia e Romantica Traversata dall’Adige!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Immersa in un’ansa del fiume Adige, Verona si distingue per la sua coerenza architettonica. Attraversata da ponti storici, arricchita da rovine romane, un castello medievale, palazzi nobiliari, torri e campanili che si ergono tra i tetti rossi e le piazze antiche, la città emana una bellezza armoniosa. Non si può pensare di scoprire tutto in un solo giorno; prevedete almeno 48 ore per esplorarne le meraviglie, che vanno ben oltre l’Arena, i ponti Pietra e Scaligero, Castelvecchio, piazza delle Erbe, le chiese, le antiche porte e i siti legati a Shakespeare. Bisogna perdersi nei dettagli meno noti e sollevare lo sguardo mentre si passeggia per le stradine meno frequentate, per scoprire sculture, bassorilievi, archi, balconi, bifore e portoni imponenti.




Verona, piazza Erbe, Palazzo Maffei e torre del Gardello (foto Marco Moretti)

La città sfoggia palazzi e case magnificamente restaurati che testimoniano come l’arte sia stata alimentata dalla ricchezza attraverso i secoli. Fin dai tempi dell’Impero Romano e del periodo Scaligero nel Medioevo, Verona è stata un importante nodo logistico tra l’est, l’ovest e il mondo germanico attraverso il Brennero. La sua posizione privilegiata, a breve distanza dal lago di Garda, la rende oggi una delle principali destinazioni per i visitatori provenienti dal nord Europa, trasformandola in un importante polo turistico, anche grazie al celebre dramma di Shakespeare ‘Romeo e Giulietta’, più efficace di qualsiasi campagna pubblicitaria. Ancora oggi, la città è un ricco centro commerciale con boutique di famosi stilisti più numerose che in altre città italiane, segno dell’elevato potere d’acquisto dei suoi abitanti.

PRIMO GIORNO

Il tour inizia in piazza Bra, progettata nel Cinquecento accanto all’Arena, occupata in gran parte da un giardino centrale con la Fontana delle Alpi e circondata da palazzo Barbieri, Gran Guardia, mura viscontee e palazzi nobiliari del Liston. L’Arena, un anfiteatro del I secolo d.C. e uno degli esempi più significativi di architettura romana, è il più grande teatro lirico all’aperto del mondo, con un programma che attrae appassionati di musica da tutto il globo.

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Verona, piazza Erbe, Palazzo della Regione e Torre dei Lamberti (foto Marco Moretti)

Proseguendo per via Mazzini, la strada dello shopping, si arriva nel cuore antico della città, dove storia e finzione si incontrano e la tradizione si mescola con il business turistico. Il cuore pulsante è piazza delle Erbe, costruita sull’antico Foro romano e circondata da edifici storici, come la loggia medievale del Domus Mercatorum, la torre del Gardello con il suo orologio a campana del 1370, il seicentesco Palazzo Maffei decorato con statue di dei ed eroi greci, che ospita un museo d’arte eclettico. Purtroppo, l’antico mercato delle erbe è stato sostituito da bancarelle di souvenir, cibo da strada anonimo e gadget per le orde di turisti che affollano la città.




Verona, Ponte Pietra (foto Marco Moretti)

A pochi passi si trova piazza dei Signori, di fronte alla statua di Dante, dove i veronesi un tempo inserivano denunce anonime contro gli usurai. Poco distante si trovano le arche scaligere, monumenti funerari della famiglia della Scala. La piazza è dominata dal Palazzo della Ragione, poco frequentato dai turisti nonostante la sua corte storica con arcate, scalone e torre ben in vista. Mentre la folla si raduna nel cortile della vicina Casa di Giulietta, una creazione immaginaria e un trucco turistico ideato 90 anni fa da Antonio Avena, che collocò qui la tragedia shakespeariana, utilizzando la lastra di un palazzo scaligero per costruire il famoso balcone e allestire in stile medievale la casa museo. Il falso attrae più del vero: la coda si allunga nel cortile per un selfie con la statua in bronzo di Giulietta.

Da Palazzo Maffei, si procede lungo via Sant’Anastasia (al numero 38 una targa ricorda la casa dove visse Pietro Alighieri, figlio di Dante), che conduce alla chiesa omonima, la più interessante insieme a San Zeno tra le quattro storiche di Verona. Nella Cappella Pellegrini del XV secolo, la vita di Cristo è rappresentata da 24 tavole in terracotta di Michele da Firenze, mentre sopra il suo arco si trova l’affresco San Giorgio e la Principessa, capolavoro del Pisanello; all’ingresso due gobbi in pietra sostengono le acquasantiere.

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SECONDO GIORNO

Il secondo giorno inizia con una visita a Castel San Pietro al mattino, per ammirare con il sole alle spalle lo spettacolo dell’ansa dell’Adige che cinge Verona, con i suoi ponti, campanili e torri che emergono da un mare di tetti rossi e i colori pastello delle case antiche. Dal ponte Pietra si sale a piedi in 10 minuti; la funicolare opera dalle 10 del mattino. Sotto Castel San Pietro si trova il Museo Archeologico al Teatro Romano, che ospita un ricco programma di spettacoli. Di epoca romana è anche il Ponte Pietra, che collega l’oltre Adige di Veronetta con il centro storico. Attraversandolo si raggiunge il Duomo, parte di un complesso che include il palazzo del Vescovado, il silenzioso chiostro dei Canonici, la biblioteca, il battistero e la chiesa di Sant’Elena (nel suo portico è immortalato Dante in bronzo).




Verona, piazza Bra, Arena (foto Marco Moretti)

Più imponente del Duomo è la basilica di San Zeno, situata sul lato opposto del centro. Costruita nel Basso Medioevo, ospita le spoglie del santo patrono di Verona nella cripta, preziosi affreschi sulle pareti laterali e un trittico di Mantegna sull’altare maggiore. Il suo chiostro offre scorci magici sulla basilica e il campanile. Da San Zeno, una passeggiata lungo le rive dell’Adige conduce al complesso di Castelvecchio e del Ponte Scaligero, il principale insieme medievale della città, che appare nella sua maestosità man mano che ci si avvicina dalla sponda del fiume. Castelvecchio, restaurato con forme medievali agli inizi del Novecento, ospita un museo di arte sacra con sculture e soprattutto dipinti di maestri del colore come Pisanello, Giovanni Bellini, Filippo Lippi, Carlo Crivelli, Mantegna e Veronese.

CENA

Verona è rinomata per i suoi salumi. Tra questi, la soppressa con aglio e pepe a lunga stagionatura, la stortina della bassa, un salamino insaporito da spezie, aglio e vino bianco, la moretta, un sanguinaccio suino, e il lardo pistà, spalmabile dopo essere stato battuto a coltello con aglio, prezzemolo ed erbe aromatiche. Questi prodotti si possono trovare nelle numerose salumerie della città. Per un assaggio della cucina tipica veronese, si può optare per le trattorie Il Bersagliere o, più economica, Il Ciottolo. Se invece si desidera un’esperienza culinaria più ricercata, che esplora abbinamenti audaci tra terra e mare e soddisfa anche l’occhio con piatti curati, si consiglia il Vecio Macello. Nonostante il nome, eccelle nella cucina di mare: si può iniziare con un gazpacho di salmone, limone e olio al basilico, seguito da deliziose capesante con fiori di zucchine fritte, fagiolini e purè al basilico; poi ravioli farciti di risotto mantecato di funghi ridotto in purè abbinati ad anguilla e conditi con consommé di porcini; e anguilla alla piastra con cacciucco su polenta bianca. Il menu degustazione offre 5 portate: 55 euro per il menu di carne, 75 euro per quello di pesce; è disponibile anche il menu à la carte. La selezione di vini è eccellente.

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INFORMAZIONI

– Visit Verona

– Verona Card

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