Da Torino a Carmagnola, cinque settimane di riprese. Un film sulla famiglia con nel cast i giovani piemontesi Tancredi Naldini e Andrea Aggio
Le riprese del film “I figli della scimmia”, opera prima di Tommaso Landucci, realizzata in collaborazione con lo sceneggiatore Damiano Femfert, si stanno concludendo in Piemonte.
“Diventare padre mi ha spaventato, ma mi ha anche ispirato per questo film” – racconta Landucci – “Provengo da una famiglia che mi ha dato tutto, sacrificandosi. Mi domandavo se sarei stato capace di fare lo stesso. Da qui nasce il film, per affrontare questa paura.”
“Il titolo iniziale era ‘L’erede’” – continua il regista – “ma poi ho scoperto una favola di Esopo chiamata ‘I figli della scimmia’, che racconta di una scimmia che ama un figlio e ne odia un altro. Questo aggiunge profondità al tema centrale del film.”
Il cast
Nel cast figura Riccardo Scamarcio, che è anche co-produttore, insieme a Fausto Russo Alesi e Cristina Odasso.
“Il copione mi ha colpito profondamente” – afferma Scamarcio – “Parla di un padre, Dario, e del suo rapporto con un figlio gravemente malato, e di come questa situazione si rifletta sull’altro nipote sano. È una narrazione rispettosa di una paternità speciale, una storia di famiglia che trasforma il dolore in un mezzo per trascendere la realtà.”
Il ruolo del figlio disabile è interpretato da Andrea Aggio, quasi dodicenne di Rivoli, che vive realmente con questa condizione.
“Nonostante la sua disabilità, Andrea ha una ricchezza interiore incredibile” – aggiunge Scamarcio – “La sua presenza ti costringe a comunicare, fulcro del film. Lavorare con Landucci è come stare in paradiso. Le inquadrature sono poche e la camera è ferma. Stiamo anche girando in pellicola, una decisione audace che rende ogni scena sacra.”
“Nel film sono Roberto, il fratello di Dario” – descrive Alesi – “Un uomo che gestisce la tensione con un adolescente e con il fratello in un contesto familiare denso di sfide. La famiglia è il rifugio e la speranza di ritrovare chi amiamo.”
“Interpreto Linda, la moglie di Fausto” – interviene Odasso – “La sceneggiatura è delicata e graziosa. Credo che il film parli a più generazioni, esplorando le dinamiche familiari, l’invidia e le competizioni non espresse. Landucci cerca la verità in ogni scena, non puoi mentire con lui. In questo ruolo materno, proietto le mie ambizioni sui miei figli, rendendo il film riconoscibile per il pubblico.”
Nel cast troviamo anche Tancredi Naldini, quattordicenne di Torino al suo primo set, dopo aver iniziato a recitare all’Accademia dei Folli: “Ci divertiamo molto, c’è una grande armonia tra di noi.”
Le location
Il film, supportato dalla Film Commission, continuerà le riprese in Piemonte fino a domani. Il set ha esplorato varie location a Torino e in provincia, tra cui Carmagnola, Giaveno, Moncalieri, Pianezza, Rivalba e Rubiana.
“È un film che si integra perfettamente con il territorio piemontese” – spiegano dalla troupe – “Conoscendo bene il Piemonte, posso narrarlo autenticamente,” aggiunge Landucci.
“Incorporare la visione del regista è essenziale” – commenta il produttore Daniele Manca – “Il contesto piemontese amplifica le sfumature del racconto, rendendolo più autentico.”
“Torino è la mia città natale, è un onore lavorare qui” – dice Odasso.
“Ho un legame profondo con il Piemonte, ho realizzato qui molti lavori importanti” – afferma Alesi.
“Conosco bene Torino, ho girato molti film qui” – conclude Scamarcio – “È una città accogliente e, nonostante gli impegni, ho visitato il Museo Egizio e gustato i gianduiotti, oltre a godere del cibo e del vino locali.”
Articoli simili
- “I figli della scimmia” a Torino: inizia il nuovo film di Tommaso Landucci!
- Scamarcio a Valle di Susa: Inizia le riprese del film “Giorni Felici”!
- Colpo del Secolo su Netflix: La Vera Storia di Leonardo Notarbartolo e la Scuola di Torino
- Torino, capitale del cinema: 47 progetti realizzati da gennaio!
- Inizia a Torino il nuovo film di Marco Bechis: “Ritorno a Buenos Aires” sul set!

Teodoro è un giornalista esperto in tendenze e innovazioni stilistiche. Il suo approccio diretto e semplice aiuta tutti a decifrare i codici dello stile moderno. Con curiosità ed esperienza, analizza le novità offrendo una visione chiara e accessibile a tutti i lettori.
![Sanremo 2026, Leo Gassmann e Francesco Renga cantano in torinese: i loro brani firmati da Mizar [INTERVISTA]](https://www.stilemargherita.it/wp-content/uploads/2026/03/Sanremo-2026-Gassmann-e-Renga-scommettono-sul-torinese-con-brani-150x150.png)



