Come usare l’acqua termale? Tutte le risposte da Uriage

Va tanto di moda ma a cosa serve l’acqua termale in formato spray? A offrire alla pelle i benefici delle cure termali ovunque ci si trovi, in qualsiasi momento della giornata e in pochi istanti. Una delle più famose è l’Eau Thermale d’Uriage che nasce nelle profondità del massiccio alpino di Belledonne per poi emergere in superficie e sgorgare ad una profondità di 80 metri al riparo da qualsiasi tipo di inquinamento.

Il confezionamento avviene a pochi passi dalla sorgente, all’interno del sito produttivo di Uriage- Les- Bains dove, grazie a un cordone ombelicale di acciaio inox, la si preserva dal contatto con l’aria. Nasce così “eau de soin” spray, la bellezza “prêt-à-porter”, la boccetta del desiderio di tutte le donne.

Uriage è un’acqua termale unica perché isotonica, una soluzione fisiologica naturale in perfetto equilibrio osmotico con le nostre cellule e allo stesso tempo straordinariamente ricca di oligo-elementi e sali minerali.

Come si usa? Va vaporizzata e lasciata agire senza tamponare. Assicura un’azione idratante, lenitiva, antiossidante, cicatrizzante e protettiva. Dona sollievo e calma arrossamenti, irritazioni, eritemi, colpi di sole, pruriti, rossori dovuti alla rasatura. Restituisce luminosità e vitalità alla pelle contrastandone l’invecchiamento e neutralizzando i radicali liberi. Regala freschezza dopo lo sport o l’esposizione al sole, permette di fissare il make-up, è indicata quale complemento in molte terapie dermatologiche e dopo i piccoli interventi chirurgici, è ideale anche per i bambini per alleviare dermatiti e irritazioni dovute per esempio all’uso dei pannolini.

Ma dov’è Uriange? Uriage venne scoperta in epoca romana durante la conquista della Gallia. I primi riferimenti, invece, risalgono all’anno Mille. Sant’Ugo, vescovo di Grenoble, cita nei suoi scritti “Uriaticum”, non sapendo però che, altrettanti mille anni dopo, la stazione termale sarebbe diventata meta privilegiata del jet set europeo del XX secolo. Gli habitué si chiamavano Coco Chanel, Colette, Tristan Bernard, Maurice Chevalier, Frédéric Mistral, Mistinguett, Katia Yourevski (moglie di Alessandro II), Edmond Rostand e il Sultano di Johor.

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Margherita Tizzi

Giornalista, scrive su Vogue Italia, Amica e Grazia. È co-founder di Eccetera, studio specializzato nella creazione di progetti editoriali su misura, online e offline. E, dal 2013, su questo webzine racconta storie di luoghi, di fatto a mano e made in Italy, di cultura, arte e lifestyle.

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