Natale 2014: le candele per “riscaldare” la casa…

In una casa addobbata per il Natale non possono mancare delle candele. Ecco quelle che vi aiuteranno a “riscaldare” le stanze, a trasmettere emozioni, evocare memorie…

34 boulevard Saint Germain è il punto di partenza della storia di diptyque (1961). Oggi lo spirito della boutique vive nella candela Le Redouté, ispirata al pot pourri che Mrs. Merwin, amica intima dei fondatori di diptyque, aveva composto secondo una ricetta di epoca elisabettiana.

La creazione dei primi profumi in candela risale agli anni ‘60 quando Madame Rigaud realizza il desiderio di impreziosire le case dell’alta società parigina con note raffinate. Le bougies Rigaud diventano autentici oggetti del desiderio. La stessa Jacqueline Kennedy adorava profumare le sue stanze alla Casa Bianca con le candele con il fiocchetto.

La collezione Villa Buti s’ispira all’antica villa medicea di Buti, in Toscana, e si contraddistingue per una maniacale lavorazione artigianale italiana, per i selezionati ingredienti come olii essenziali di Grasse e la cera vegetale ed ecocompatibile priva di paraffina e per le bottiglie in vetro soffiato lavorato a mano.

Con la candela Noël di Annick Goutal racconta la storia incantata di una sera invernale. Le note di scorza d’arancia e pino della Siberia evocano la magia dell’abete illuminato, il fuoco acceso e la carta dei regali frettolosamente stropicciata.

Byredo dà calore alle festività con una nuova collezione di candele. La loro luce tremolante e l’essenza avvolgente di nostalgiche fragranze ispirate a tre spezie naturali, raccolte e conservate in uno scrigno di vetro color ambra, vi faranno rivivere memorie infantili d’inverni passati.

Jo Malone, il mio preferito, ci porta in un mondo incantato di ghiaccio. Quest’anno la tentazione è Frosted Cherry & Clove, ricca di spezie invernali.

Margherita Tizzi

Giornalista, scrive su Vogue Italia, Amica e Grazia. È co-founder di Eccetera, studio specializzato nella creazione di progetti editoriali su misura, online e offline. E, dal 2013, su questo webzine racconta storie di luoghi, di fatto a mano e made in Italy, di cultura, arte e lifestyle.

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