La fortuna della seta, dall’antichità a oggi

Per essere eleganti, chic e alla moda scegliete la seta, mai così in voga come in questo periodo. Vestiti, soprabiti, slipper, pochette e, soprattutto, foulard. È il momento di rubare qualche pezzo alle mamme o di osare un acquisto che vi accompagnerà per tutta la vita, vista la qualità e la resistenza del filato.

Si racconta che la prima ad accorgersi della potenzialità del baco fu Xi Ling Shi, concubina dell’imperatore cinese Giallo (XXVIII secolo a.C.). Secondo una leggenda, fece inavvertitamente cadere nell’acqua bollente un bozzolo di baco ed, estraendone a sorpresa un lungo e prezioso filo, diffuse la notizia fra il popolo, dando vita all’arte della sericoltura. Per secoli, i segreti della fabbricazione furono gelosamente custoditi dal paese asiatico e ogni tentativo di divulgazione fu punito con la morte.

Nell’Antica Roma, l’esotismo e la leggerezza resero la seta il filato più in voga, una moda che portò i nobili a spendere cifre così alte da costringere il Senato a mettere al bando gli indumenti di questo tessuto. Ma l’amore per la seta ha attraversato divieti, epoche e oceani, influenzando anche il cinema. Celebri il vestito in seta rosa indossato da Sophia Loren ne La miliardaria e venduto all’asta, come riporta il Daily Mail, per oltre 10mila sterline. E che dire dell’abito verde in seta, organza e chiffon sfoggiato da Keira Knightley nel filmEspiazione e considerato uno dei migliori costumi della storia del cinema, tanto da vantare una pagina su Wikipedia?

Certo, la seta va oltre l’abbigliamento. La storica dimora scozzese Seton Castle, dal valore di 8 milioni di sterline secondo il Times, ha pareti impreziosite da seta dipinta a mano. Non solo. Se la seta arriva in camera da letto risulta positiva per il proprio benessere: scegliere lenzuola e federe di questo filato, aiuta a rendere i capelli più lucenti e contrasta la comparsa delle “rughe del sonno”, quelle prodotte dalla pressione delle lenzuola che diventano visibili a partire dai 30 anni. Lo sostiene uno studio della Scuola di Medicina dell’Università del Nevada.

Nelle foto, due foulard di seta dipinti a mano da Alessandro Tizzi.

Margherita Tizzi

In questi ultimi anni all’arrembaggio l’amore di Margherita per il giornalismo embedded è cresciuto e maturato. Resta il suo sogno – accanto a quello (nel cassetto) di diventare una maestra di sci e di trasformare l’Italia in un paese consapevole dei tesori che conserva. E’ il babbo pittore, infatti, che le ha trasmesso l’amore incondizionato per l’arte e il design...

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