Le reti da pesca diventano costumi. Succede grazie ad Aquafil…

Avete mai pensato cosa succede alle centinaia di migliaia di reti da pesca che ogni anno vengono disperse in mare? Io no, ma questa notizia mi ha davvero incuriosito ed entusiasmato…

Econyl Regeneration System è l’innovativo processo tutto italiano introdotto da Aquafil nel 2011, in grado di produrre filo di nylon 6 rigenerato derivante da scarti post industriali o rifiuti post consumo, come le reti da pesca, il fluff (tappeti e moquette), i tessuti rigidi e la componentistica plastica destinata a vari scopi. Per sostenere al meglio questo progetto, Aquafil ha anche pensato a un programma di raccolta internazionale (Econyl Reclaiming Program) per il recupero dei rifiuti a base di poliammide 6.

Ma parliamo nello specifico delle reti da pesca. L’inquinamento “sommerso” costituisce un problema di grande rilevanza a livello mondiale. Secondo un rapporto realizzato dalla FAO e dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), questo fenomeno sta peggiorando progressivamente a causa dell’aumento delle operazioni di pesca e dell’introduzione di attrezzature particolarmente resistenti. Il rapporto stima che le reti abbandonate alla deriva negli oceani (640.000 tonnellate) rappresentano un decimo di tutti i rifiuti presenti in mare e sono responsabili della cattura accidentale di cetacei e altri animali marini quali tartarughe e uccelli. Pensate che nei soli mari del Sud Est degli Stati Uniti ogni anno circa 55.000 tartarughe marine sono vittime delle reti da pesca per i gamberetti.

Grazie a Econyl, le reti vengono recuperate in tutto il mondo e trasformate in filamenti per produrre capi d’abbigliamento più sostenibili come calze, costumi da bagno e altri abiti. Tra i costumi 100% sostenibili quelli commercializzati dal brand americano Koru (la collezione disponibile su: www.koruswimwear.com). Ma anche un notissimo brand italiano, famoso proprio per le sue collezioni mare e piscina, utilizza le fibre Econyl.

Se volete saperne di più: www.econyl.com.

Margherita Tizzi

Giornalista, scrive su Vogue Italia, Amica e Grazia. È co-founder di Eccetera, studio specializzato nella creazione di progetti editoriali su misura, online e offline. E, dal 2013, su questo webzine racconta storie di luoghi, di fatto a mano e made in Italy, di cultura, arte e lifestyle.

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