Mostre Milano: “Topolino e l’Italia” e l’asta a favore di ABIO

“Topolin, Topolin, viva Topolin”! Basta qualche nota di questa marcia per far risuonare nelle nostre menti una sinfonia di ricordi. Arrivato in Italia (1930) come protagonista di una vignetta per adulti dell’inserto domenicale L’Illustrazione del Popolo, oggi il Topolino di Walt Disney è il migliore amico di grandi e piccini.

Proprio per i più piccoli è stata pensata la mostra “Topolino e l’Italia“, allestita in occasione della XXI Esposizione della Triennale di Milano Design After Design. Fino al 15 maggio (ingresso gratuito) nel giardino della Triennale di Milano, venti statue mostreranno Topolino vestito da Brums, Chicco, Clementoni, Ferrarelle, Giochi Preziosi, K-Way, Kartell, Lisciani, Monnalisa, Panini, Piquadro, Unipol Sai, Salmoiraghi e Viganò, Sky, San Carlo, Upim, Vespa e dall’Istituto Europeo di Design.

Dopo il 15 maggio la mostra farà tappa nelle principali città italiane e tornerà a Milano il 22 novembre, data in cui si terrà l’asta di beneficienza battuta da Sotheby’s a favore di ABIO (Associazione per il Bambino in Ospedale Italia Onlus). Lo scopo? Portare colore e allegria negli ospedali italiani grazie alla costruzione di aree a misura di bambino.

Curiosità

Maestro di vita in continua ricerca di avventure, Topolino è stato e può essere anche un modo per avvicinarsi alla cultura italiana, aiutando i più piccoli nella scoperta del loro Paese con immaginazione e originalità. Qualche esempio?

1. Topolino riveste i panni del poeta Dante in L’Inferno di Topolino (1949-1950): eccezionale l’adattamento disneyano delle terzine di endecasillabi dell’originale struttura dantesca. Nel 1987 venne pubblicata anche la versione paperinesca dal titolo L’Inferno di Paperino.

2. A ordine invertito, invece, sono comparse le parodie dello storico romanzo manzoniano I Promessi Sposi nelle due versioni I Promessi Paperi (1976) e I Promessi Topi (1989).

3. Per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il settimanale Topolino ha dedicato due mini-saghe ambientate nei moti rivoluzionari del Risorgimento.

4. Alla prima Fiat 500 venne assegnato proprio il nome Topolino per la somiglianza del noto personaggio Disney al muso della macchina.

5. Il filosofo Giulio Giorello, in collaborazione con Ilaria Cozzaglio, ha scritto un libro intitolato La filosofia di Topolino: per soddisfare proprio ogni tipo di curiosità.

Redazione

Redazione di Moda a Colazione

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